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Microcriminalità, Pisano: riqualificazione urbana contro zone franche

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I recenti episodi di microcriminalità, come anche le emergenze legate al sorgere di discariche che si sono registrati in città non possono che evidenziare, ancora una volta, la necessità di affrontare il problema periferie. Una questione che va affrontata liberandola una volta per tutte dai preconcetti e dai pregiudizi che nel corso degli anni hanno portato a rendere alcuni dei nostri quartieri delle vere e proprie zone franche. Si dovrebbe parlare di periferie quali luoghi “normali”, con tutte le contraddizioni peculiari di ogni territorio. Tanti sono stati gli errori compiuti in questi anni e che hanno visto nascere e proliferarsi apposite aree destinate a diventare ghetti dormitorio dove regna l’illegalità. Se la questione sicurezza è sempre più al centro dell’agenda politica nazionale, evidentemente il problema c’è. Lo dimostra, ad esempio, il dibattito sulla nuova legge che modifica la legittima difesa approvata dal Senato che mira ad inasprire le pene e ad escludere la punibilità di chi si è difeso in “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”. Se da una parte sembra sempre più inevitabile il farsi giustizia da se, dall’altra è arrivato il momento di affrontare e aggredire il problema direttamente puntando su una nuova visione di periferia che, oltre a risolvere la questione sicurezza, non può prescindere da una riqualificazione urbana e dalla creazione di servizi destinati a migliorare la qualità della vita. In questa direzione andava anche il progetto che l’amministrazione comunale ha ideato per ridisegnare il volto dei quartieri Pistoia, Corvo, Aranceto e Fortuna attraverso la creazione di impianti sportivi, centri di aggregazione e spazi destinati ai giovani. Progetto che, dopo le proteste sollevate dai Comuni contro i tagli del Governo, speriamo di non dover chiudere in un cassetto. Riportare “il bello” nelle periferie è l’unica strada possibile per dare un senso ed un futuro diverso alle aree più a rischio.

Giuseppe Pisano


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Catanzaro, Pisano si dimette da presidente Commissione Bilancio

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Il capogruppo di ‘Officine del Sud’, Giuseppe Pisano: ‘Impegni ancora più gravosi dopo elezione a consigliere provinciale’

Il capogruppo di “Officine del Sud”, Giuseppe Pisano, ha protocollato le sue dimissioni da presidente della commissione consiliare bilancio, affari generali, avvocatura, servizi demografici e personale.

“La scelta, di natura strettamente personale, è motivata dai molteplici impegni dovuti al mio contestuale incarico di consigliere provinciale, mandato conferitomi dal corpo elettorale degli amministratori del territorio nella tornata del 31 ottobre scorso”.

“Da quel momento in poi – ha aggiunto Pisano -, l’impegno amministrativo a Palazzo di Vetro ha notevolmente aumentato la mole di lavoro che, ritengo, di aver portato avanti in maniera instancabile, durante questi mesi, anche a Palazzo De Nobili. Questo carico di impegni aggiuntivi, del quale ero perfettamente consapevole una volta accettata la candidatura alla Provincia, non mi consente, tuttavia, di svolgere così come ho fatto finora il mio incarico di presidente di una importante commissione consiliare che, in Comune, assorbe il maggior numero di pratiche”.

Pisano ha sottolineato gli obiettivi centrati nell’anno e mezzo da presidente della commissione, vagliando decine di delibere poi sottoposte all’attenzione del Consiglio. “In particolare – ha affermato Pisano – la commissione che ho avuto l’onore di presiedere ha fra le altre cose varato, prima di sottoporli in aula, il regolamento dell’albo comunale compostatori, la destinazione a parcheggio pubblico dell’area di via Argento, il regolamento per l’impostazione della disciplina per l’imposta di soggiorno, il regolamento per l’istituzione di aree sgambatura cani, l’approvazione del nuovo schema di contratto fra Comune e Amc per il trasporto pubblico, il regolamento del Centro comunale di raccolta rifiuti e quello per il servizio di affidamento famigliare dei minori, la modifica al regolamento per la disciplina della Tari e la relativa determinazione delle tariffe, l’approvazione del regolamento per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio sulle pubbliche affissioni, l’adesione al gruppo di azione costiera “Gac-Flag Jonio 2” e la rettifica e integrazione del piano generale per i mezzi e gli impianti pubblicitari”.

“Altri due documenti fondamentali per il capoluogo, come l’apq per il sistema metropolitano e il programma Agenda urbana, sono passati all’esame della commissione, composta da persone di altissimo profilo istituzionale, etico e politico, che non hanno mai fatto mancare il proprio apporto costruttivo – ha concluso Pisano -. Non c’è mai stata distinzione, nel corso di questi mesi, fra maggioranza e opposizione: hanno tutti dimostrato di avere a cuore l’esclusivo interesse della città di Catanzaro. A chi mi sostituirà alla guida della commissione rivolgo un caloroso in bocca al lupo e gli auguri, più sinceri, di buon lavoro. Nella mia persona troverà sempre un collega disposto all’ascolto e al confronto”.


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Prima seduta del consiglio provinciale di Catanzaro

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Il neopresidente Sergio Abramo punta alla rivalutazione dell’ente provinciale.

Si è tenuto mercoledì 15 Novembre 2018 il primo consiglio provinciale della presidenza Abramo. Il neopresidente, dopo aver ringraziato tutti i presenti ed espresso l’entusiasmo per il clima che ha trovato fin dal primo giorno nell’amministrazione dell’ente, reclama la necessità di rivalutazione dell’ente Provincia, abbastanza mortificata dalla legge Delrio: “Speriamo si ritorni a quelle che erano le province un tempo – incalza subito Abramo – , stiamo lavorando affinché l’ente sia da supporto per i comuni. La mia speranza è che la Provincia, in quanto ente intermedio, diventi l’interlocutore privilegiato per la regione Calabria.”

Quello a cui punta il neopresidente è un progetto di sviluppo nuovo: “Bisogna lavorare tutti insieme, fare molto di più e non limitarsi alla sola assistenza attraverso la manutenzione. Ho già avuto modo di incontrare i dipendenti e sono lieto di constatare che tutti hanno voglia di fare qualcosa per un lavoro che, se svolto insieme, darà sicuramente buoni risultati”. Entra inoltre in merito alla questione rifiuti, tasto dolente dei comuni della provincia: “Sono sindaco da molti anni, afferma Abramo, e mi spiace molto per la questione rifiuti. Distaccati dal sistema regionale, questi ultimi non verranno più gestiti come un tempo: si prevede un abbassamento della tassa sui rifiuti del 70%”. Accenna anche al problema idrico, per il quale ha cominciato una battaglia, fin dal primo giorno di insediamento, contro un sistema che “fa acqua da tutte le parti”. Conclude l’intervento con un appunto sui fondi europei : “se la Calabria si trova in queste condizioni, sottolinea Abramo, è colpa della politica ma anche del sistema burocratico che si è creato. Bisogna fare mea culpa e lavorare per la creazione di una classe dirigente capace di avviare una nuova programmazione in cui anche gli imprenditori devono fare la loro parte”. La speranza è quella di vedere il sogno di una Calabria produttiva grazie al contributo di tutti, per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Al suo primo intervento anche il neoeletto consigliere provinciale Giuseppe Pisano, in rappresentanza del movimento Officine del Sud, ha subito rimarcato la posizione di quest’ultimo nei confronti della nuova amministrazione provinciale: “il movimento Officine del Sud, sostiene Pisano, non si muove di un millimetro dalle sue posizioni iniziali rispetto alla figura di Abramo. Il compito a cui siamo stati chiamati oggi non è facile anche se la vittoria di queste elezioni non è di certo caduta dal cielo ma è frutto dell’ottimo lavoro svolto dai nostri dirigenti regionali Abramo, Tallini e Parente. Le criticità dei comuni della provincia catanzarese sono tante, quindi abbiamo la responsabilità e l’onere di impegnarci in sinergia con tutte le amministrazioni comunali per la ripresa e lo sviluppo di tutto il territorio provinciale”.

Ufficio Stampa


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Parente (Fi) propone la cittadinanza onoraria di Catanzaro al prof. Rosario Sacco

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“Ho proposto di assegnare la cittadinanza onoraria del Comune di Catanzaro al prof. Rosario Sacco, ordinario di Clinica Chirurgica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro,  che ieri ha tenuto la sua ultima lezione prima della quiescenza.

 

Con il racconto di tutto quello che ha fatto nella Facoltà di Medicina catanzarese ha voluto salutare tutti i colleghi, il personale dirigente ma soprattutto gli studenti ai quali è rimasto sempre molto vicino”. Lo annuncia il presidente del gruppo consiliare di FI, Claudio Parente  che aggiunge: “Per l’Università Magna Graecia raggiunge la quiescenza uno dei pilastri della sanità calabrese: direttore dell’unità operativa di chirurgia generale del policlinico Mater Domini di Catanzaro, il Prof. Sacco è considerato un’eccellenza nel campo della chirurgia generale, per aver effettuato complessi interventi oncologici, colon-rettali, proctologici, tiroidei, laparoceli, nonché operazioni di endoscopia digestiva e di ernioplastica, con una casistica di successi molto elevata. L’illustre chirurgo è stato anche Presidente dell’Associazione Calabrese Scienze Chirurgiche (ACSC), da sempre impegnato nella sua attività per migliorare la sanità pubblica in Calabria; non si smentisce il professore, tant’è che ad una platea gremita, altresì, di dottorandi, autorità politiche e illustri colleghi di Sacco, giunti per l’occasione a Catanzaro da tutt’Italia, ha dedicato la sua ultima lezione “La clinica chirurgica nell’attuale realtà medica e sociale”, tema attraverso cui, ricostruendo i suoi quarantasei anni di gloriosa carriera, di cui gli ultimi 31 a Catanzaro, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un luminare della materia ed un pregio per l’intera regione”.

Aggiunge Parente: “È proprio per l’impegno e per la passione per una professione tanto complessa quanto fondamentale per la società e gli insegnamenti profusi nella città di Catanzaro che intendo proporre all’Amministrazione comunale catanzarese di assegnare la cittadinanza onoraria al Prof. Rosario Sacco, figura di lustro per il mondo accademico e vanto per l’intera collettività. Mi piace ricordare il suo impegno a far decollare la facoltà medica cittadina quando ancora il policlinico di Germaneto era solo un miraggio e le cattedre universitarie, tra cui quella del Prof. Sacco, venivano ospitate in modesti appartamenti vicini all’ex Villa Bianca. Sacrifici e impegni- conclude Parente- che hanno portato la divisione chirurgica del policlinico di Catanzaro ad essere un punto di riferimento non solo regionale, facendo crescere il buon nome ed il prestigio della città di Catanzaro quale polo sanitario di eccellenza”.

Ufficio Stampa


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Parente per la ripresa della castanicoltura

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Il Capogruppo regionale di Forza Italia ha partecipato a San Vito sullo Ionio al Convegno “La castanicoltura nell’area del GAL Serre Calabresi: opportunità e sviluppo” per la salvaguardia dei castagni.

 Dopo una breve introduzione del Sindaco Doria, in cui è stato sottolineato il bisogno di rafforzare ulteriormente i rapporti tra gli enti attraverso incontri del genere, Parente comincia il suo intervento, focalizzando subito l’attenzione sulla questione dei castagneti: “In questi ultimi anni –afferma l’onorevole– la coltura delle castagne ed in particolar modo quella da frutta ha subito diversi danni e un deficit produttivo a causa di un insetto più conosciuto come cinipede del castagno o vespa galligena cinese, il quale vive e si nutre a spese dei germogli delle piante di castagno devastandole. Si è dunque prodotta una vera emergenza fitosanitaria con il conseguente crollo verticale della produzione castanicola e quindi dei redditi di tantissime famiglie della nostra regione. In Calabria, secondo i dati Istat 2010, i castagneti occupano una superficie considerevole pari ad oltre 95.000 mila ettari, di cui 35 mila da frutta e 60 mila da legno: siamo di fronte ad un potenziale produttivo e paesaggistico che, se opportunamente tutelato e valorizzato nel suo complesso, potrebbe portare ad ottenere sia i marchi di Denominazione di Origine Protetta che quelli di Indicazione Geografica Riconosciuta per come previsto dal Regolamento della Comunità Europea n.510/2006.”

Parente ha poi fatto soltanto un accenno sulla validità dei mezzi di lotta contro il cinipede, perché “ci sono illustri relatori ed esperti della materia che affronteranno il problema, con molta più competenza del sottoscritto e che sicuramente faranno capire le differenze nei trattamenti con l’impiego dei fitofarmaci (cioè quelle sostanze chimiche attive previste e consentite in frutticoltura) o con gli interventi biologici che impiegano un altro insetto il Torymussinensis il quale, nutrendosi a spese del cinipede, ne provocherebbe la morte, annullando di fatto la sua pericolosità”.

L’onorevole Parente ha terminato il suo intervento con un appello ad un maggiore impegno da parte di politici e aziende locali per la salvaguardia e la valorizzazione dei castagneti delle Serre, così come anche degli uliveti, ricordando, a tal proposito, che nel 2012 presentò in consiglio regionale un’interrogazione ed una proposta di legge finalizzate alla prevenzione della xilella fastidiosa, altro insetto che in Puglia aveva provocato disastri. Un sostegno attivo dunque “affinché la produzione e la raccolta delle nostre castagne nei prossimi anni non rimanga nella nostra storia come un romantico ricordo per cui occorre attivarci politicamente per sfruttare tutte le procedure finalizzate all’utilizzo virtuoso dei fondi strutturali 2014-2020 del PSR che l’Unione Europea ha programmato per la lotta biologica e la ristrutturazione dei castagneti, anche per quelli che insistono nei territori svantaggiati della nostra regione. La castanicoltura, sostiene ancora Parente, dovrà ritornare ad essere fiorente come in passato e quindi ringrazio il Sindaco, oltre che per l’invito, per aver riportato all’attenzione della comunità, non solo politica, questo problema con l’auspicio di avere nel breve periodo un ripristino delle produzioni di qualità e che attraverso l’aggregazione dei produttori e giuste politiche di marketing ci si possa rincontrare per discutere di mercato e non più di situazioni fitosanitarie.”  

 Ufficio Stampa


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Pisano, maggioranza: riportare ordine e disciplina

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Il consigliere comunale si rivolge al senatore Pietro Aiello 

Dopo aver letto la risposta, in parte condivisibile, del capogruppo di Catanzaro da Vivere Ezio Praticò, e non trovando la giusta risposta ai dubbi che avevo sollevato all’onorevole Baldo Esposito, non posso esimermi dal rivolgermi direttamente all’onorevole Piero Aiello, leader del movimento che è parte fondamentale della maggioranza. Più volte, all’ex senatore ho segnalato alcuni comportamenti inadeguati da parte dei componenti del suo gruppo. L’on. Aiello ha rimarcato in diverse occasioni la sua totale scollatura tra il valore politico del Capogruppo e il gruppo stesso che questi rappresenta. Al di là di quelle che possono apparire come beghe personali, l’immagine che stiamo offrendo ai cittadini è vergognosa. Se dovessi fare un bilancio del primo anno di consiliatura in una sola parola direi: insolvente. Una maggioranza che non ha una guida, sempre in perenne disaccordo, scollegata tra le diverse componenti dell’esecutivo e del Consiglio, in continuo ostaggio elettorale. In questa confusione di ruoli, chi ha la meglio sono i dirigenti e la burocrazia, altra “cancrena” che con i se e con i ma tiene in ostaggio una città e che dovrebbe essere soggetta ad una più mirata valutazione. L’amministrazione ha bisogno di un indirizzo autorevole che si stenta a intravedere, altrimenti si rischia di assistere a casi controversi come la pronuncia del Tar sull’ordinanza di divieto di vendita di alcolici in vetro, la cattiva gestione delle strisce blu che discrimina i quartieri, le consulenze dorate nelle partecipate. Tanto vale dare ragione a chi oggi ci chiama casta miope e avulsa rispetto al pensiero democratico e vittima di una strategia simile alla gara dei tappi da birra. La responsabilità finisce solo in capo ai presidenti di commissione che vengono fatti passare per comuni delinquenti e messi alla gogna mediatica. Invece, ci sono consiglieri che si prendono anche il lusso di non partecipare alle sedute dell’assise, come quella di giovedì scorso, dichiarando sulla stampa di “essere realmente impreparati sul tema” oggetto di discussione, quando invece ufficialmente l’assenza era motivata da impegni familiari. In questo quadro, chi oggi dovrebbe difendere la maggioranza e assicurare il bene comune? Chi ha a cuore le sorti e il futuro della nostra comunità che siamo chiamati a rappresentare? Non è dato a sapere! Sono convinto, più che mai, che il disegno che i padri fondatori del centrodestra targato 2017 era un altro. Oggi invece siamo costretti a vivere in un clima fatto di dispetti e sgambetti e avvelenato dalla “rispostite” del comunicato stampa. Penso proprio che vada diramata una seria e convinta ordinanza di divieti ad alcuni componenti di questa maggioranza. Auspicando che chi è chiamato a guidare questa coalizione riporti, una volta per tutte, ordine e disciplina.


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Lettera aperta del consigliere comunale Pisano al consigliere regionale Esposito

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Caro Baldo, ti scrivo così ti distrai un po’. E se forse sei troppo lontano… Magari capirai leggendo il mio disagio! Un disagio che nasce da lontano. Ma spero che apra orizzonti con confronti leali dove la politica, quella con la P maiuscola, prevalga su tutto. Caro Baldo, come ben sai il mio cammino arriva da lontano, certo molto tortuoso ma sacrificato. Iniziai a fare politica per passione da studente nelle sezioni. Nelle riunioni intense e fumose, gli argomenti trattati erano di così tale importanza che ad ampio raggio si discuteva dal diritto amministrativo fino ad arrivare alla lotta operaia. Chi non aveva solide basi politiche nelle sezioni diventava utile alla comunità. Il confronto avveniva con personaggi dallo spessore di Quirino Ledda, Ninì Dardano, passando per Ernesto Mazzei. Un percorso formativo completato, poi, al fianco dei tuoi amici come Mimmo Tallini e Claudio Parente, quel galantuomo che sono onorato di rappresentare in Consiglio comunale. Da tutti ho potuto apprezzare e apprendere l’amore verso questa nostra terra, da tutti e anche da te ho imparato cosa vuol dire il rispetto istituzionale che è necessario per non aprire crisi di coalizione. Necessario, soprattutto, per togliere ogni dubbio alle opposizioni davanti all’opinione pubblica. Officine del Sud apprezza le critiche, quelle costruttive. Di certo non accetta né lezioni, né pseudo bacchettate che non hanno alcun significato politico. Fino ad oggi il nostro gruppo consiliare ha sempre difeso tutti all’interno della coalizione. Anche i tuoi assessori, magari sbagliando. Ciò non toglie che oltre alle buche da riparare, c’è anche qualche panno da lavare, ma almeno laviamoli in famiglia. La politica, come tu ben sai, è fatta anche di sottili equilibri. E, giusto per citare le parole di un celebre personaggio della storia politica italiana, a pensare male a volte ci si azzecca. Non vorrei che tu abbia sostanzialmente paura di prendere posizione. Una posizione che andrebbe ad intaccare il numero dei tuoi sodali in giunta. Da parte nostra, Officine del Sud non ha fatto mai venire il proprio leale supporto al gruppo che fa capo a Piero Aiello, per ultimo alle elezioni del 4 marzo. Spero che le incomprensioni si possano risolvere all’interno delle nostre stanze che qualcuno ritiene siano vuote. Ma non fisicamente, sono vuote perché manca la politica con la P maiuscola. Caro Baldo, con la stima e l’affetto che da sempre ci lega, sono sicuro che saprai trovare le giuste risposte alle mie osservazioni


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